Resocónto – Il ciclo del glucosio

0

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Nella settimana in cui ci lascia un gigante, noi siam qui a parlare di nan….No, non mi piace, troppo retorico.

Facciamo così: nella settimana in cui è venuto a mancare… È venuto a mancare? Ma parli come un giornalista, fermati.

Ordine. Nella settimana in cui è morto lo storico ex dirigente del Pci, dell’ala…Si, vabbè, sembri Mieli.

Dunque. È morto Macaluso. Il Senato è in mano ai Ciampolillo. Nella stessa settimana.

Così va meglio.

Come dite? Volete il discorso in aula del senatore M5s Andrea Cioffi?

Buona disperazione:

Per servire il popolo bisogna sentirsi popolo, interpretarlo ed avere il coraggio di attuare e proseguire l’azione che si sta portando avanti. È un atto d’amore che si fa quando ci si sente cittadini nelle istituzioni che torneranno alla loro vita, alla loro fatica quotidiana, una volta finito il mandato. È un ciclo, una catena, un cerchio, il cui punto di partenza è uguale al punto di arrivo. È la natura che ci fa capire quanto sia un sistema circolare. Basta pensare al ciclo del glucosio. Il sole, motore della vita, quando il verde della primavera esplode e ricopre la terra di fremito, di potere, di energia vitale; quando una foglia ti appare controluce e ne vedi la struttura, le diramazioni interne e tu sai che quei cunicoli collegano l’aria alla terra. Foglie che fanno sì che l’aria si sia arricchita di quello che all’inizio della storia era un veleno, l’ossigeno.

Lì, sulla superficie della foglia, si ricrea un microcosmo di effetti e di magia, un mondo dominato dall’unione, dall’interazione, dalla trasformazione di elementi semplici, dall’idrogeno all’ossigeno, dall’azoto al potassio. Una serie di elementi che ruotano, che danzano intorno al loro mentore, il carbonio. Lì, sulla superficie della foglia, nasce l’amore. Quando l’anidride carbonica entra nel verde e, ballando sotto i raggi del sole, ebbra del suo calore, si divide, lasciando l’ossigeno libero di volare e il carbonio libero di riunirsi, insieme agli altri convitati alla festa, per definire una meravigliosa collana: il glucosio, dolce nettare che scorre fino al frutto e da qui entra nella bocca di un bambino, entra nel suo sangue e va ad alimentare quella parte che, più di ogni altra, ne ha bisogno, quella parte da cui nasce il pensiero, da cui nasce la domanda e la risposta. Quella cellula nervosa che produce l’amore ed il dolore, il pensiero ed il ricordo. In quella cellula, il carbonio si separa ancora dai vecchi compagni di ballo e, tramite il sangue, arriva agli ormoni, dove ritrova i due vecchi amici, tra cui l’ossigeno e, ricombinandosi con loro, torna libero di volare nell’aria. E parte un nuovo giro di giostra, entrando nelle ali di un gabbiano, nelle gambe di un grillo, nel sangue di un lombrico, negli artigli un leone: la vita, la vita.

Signor presidente del Consiglio, è per quella vita, per quell’amore che si perpetua tra l’ossigeno e il carbonio, che tutte le persone di buona volontà vogliono che lei vada avanti“. (Public Policy)

@VillaTelesio

(nella foto: il Parlamento visto dall’alto)