Resocónto – In quest’era dell’antropocene

0

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Com’è consuetudine, prima di ogni Consiglio europeo che si rispetti c’è un dibattito parlamentare all’altezza delle sfide da affrontare: Brexit, i dazi statunitensi, la Cina, la guerra di Erdogan.

I suggerimenti dei nostri eletti sono preziosi, per il presidente del Consiglio. Anche (anzi: forse soprattutto) i consigli disinteressati delle opposizioni e degli ex alleati di Governo.

Come Simone Bossi, senatore leghista, che rivolto a Conte chiude il suo intervento così:

“Lei, in fondo, è come quel prodotto, che, dall’altra parte del mondo, ci penalizza: lei è falso con gli italiani, presidente Conte, come il parmesan. Come questo parmesan! (un senatore al suo fianco mostra una confezione di falso parmigiano; Ndr). Lei è falso. Lei è un falso!”.

O come Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia:

“Le devo confidare che lei è un personaggio talmente – come dire? – proteiforme, multiforme, cangiante, versipelle, che ho dovuto buttare via l’intervento che mi ero preparato. Lei ha la capacità di squadernare il suo interlocutore politico: per quanto uno si abitui alle sue piroette, nessuno arriva mai a comprendere dove lei riuscirà a posizionarsi!”

Per fortuna dell’avvocato del popolo, c’è nella maggioranza chi – come la senatrice Patty L’Abbate, M5s – lo difende, lo protegge, lo illumina:

“Spetta a ogni essere umano diventare custode e non padrone di Gaia, preservare l’ambiente naturale, la biodiversità, lottare contro la deforestazione, il degrado del suolo e il cambiamento climatico, perché tutto è collegato. In quest’era dell’antropocene non abbiamo più tempo, dobbiamo agire ora”. (Public Policy)

@VillaTelesio