Saipem “sta bene nel mondo ma vorrebbe stare un po’ di più in Italia”

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ROMA (Public Policy) – “Stiamo bene nel mondo. Forse vorremmo, se possibile stare un po’ di più in Italia, se cio’ fosse consentito”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Saipem, Stefano Cao, in audizione in commissione Attività produttive alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale al Piano nazionale energia e clima per il 2030. L’ad ha ricordato che 8,5 miliardi di fatturato, pari al 96% del totale, viene effettuato fuori dal nostro Paese.

Cao ha poi sottolineato come la società conti circa 5.900 dipendenti italiani, 4.000 operano in Italia e 1.865 all’estero. “Pensiamo di inserire 800 nuove risorse in Italia, soprattutto ingegneri e tecnici”, ha detto Cao.

Cao ha poi sottolineato come nel nostro Paese “vi è del gas e c’è un sistema industriale estremamente competitivo, lo stesso che viene utilizzato al meglio all’estero. Oltretutto sono risorse che nel momento in cui la transizione è completata vanno disperse perchè perdono il loro valore”, mentre “aiuterebbero a ridurre la dipendenza del Paese da forniture estere gas”. L’ad ha poi sottolineato come ci siano “altri che si stanno attrezzando dall’altra parte dell’Adriatico” per sfruttare i giacimenti di gas, mentre esiste “una filiera italiana che è molto forte e che può fare molto di più”.

Anche perchè, ha aggiunto “la transizione energetica è già iniziata e le energie rinnovabili e il gas sono gli elementi più importanti della transizione energetica”. (Public Policy) FRA