Sanità, la proposta Pd: competenza esclusiva allo Stato

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ROMA (Public Policy) – Modificare l’attuale articolo 117 della Costituzione per portare nell’ambito della competenza legislativa esclusiva statale le “disposizioni generali e comuni per la tutela della salute”. È questo l’obiettivo di una proposta di legge costituzionale, a prima firma Stefano Ceccanti (Pd), depositata alla Camera nella legislatura in corso.

La pdl, assegnata all’esame della commissione Affari costituzionali a Montecitorio, potrebbe tornare di stretta attualità dopo l’emergenza Coronavirus, dove si sta evidenziando ancor più il ruolo preponderante svolto dai singoli sistemi sanitari regionali e dai Governatori, sulla base dell’attuale sistema di riparto delle competenze legislative e regolamentari in materia sanitaria, per cui la “tutela della salute” é inserita tra le materie in cui vige una competenza concorrente tra Stato e Regioni (con il primo chiamato solo a disciplinare i principi fondamentali e le seconde a stabilire le norme di dettaglio).

La pdl Ceccanti, come spiega il presentatore nella relazione illustrativa che accompagna l’articolato, parte da una precisa premessa, ovvero le “difficoltà incontrate nell’assicurare trattamenti equivalenti in materia di tutela della salute”, che secondo il deputato dem “sono in gran parte riconducibili alla mancata riforma dell’articolo 117 della Costituzione in seguito alla bocciatura intervenuta con il referendum del 4 dicembre 2016” (la riforma Renzi-Boschi).

Secondo Ceccanti, comunque , “tale bocciatura complessiva non comporta il divieto di riprodurre negli stessi termini un intervento chirurgico su un settore per il quale ben difficilmente si può negare in linea di principio l’esigenza di una maggiore uniformità nazionale”.

L’idea di Ceccanti, dunque, é quella di andare ad incidere sulla “incerta area della legislazione concorrente che, almeno in questo caso, è fonte di confusione e di lentezza”.

La proposta di legge del Pd, inoltre, non si limita ad una modifica dell’articolo 117 della Carta fondamentale ma tocca anche l’articolo 116, comma 3, ossia la norma costituzionale alla base delle richieste regionali (possibile in alcune materie di competenza esclusiva statale e in quelle competenza concorrente) di maggiore autonomia. Nello specifico, si inserisce anche la materia della tutela della salute tra quelle in cui si potrebbe concedere maggiori forme di autonomia alle Regioni, proprio in quanto tale materia verrebbe spostata dalla competenza legislativa concorrente a quella esclusiva dello Stato. (Public Policy) IAC