Sblocca cantieri, il dpcm in Parlamento: 58 opere in tutto

0
infrastrutture cantieri

ROMA (Public Policy) – In commissione Lavori pubblici al Senato è stato avviato martedì – con l’illustrazione del provvedimento da parte del relatore Vincenzo D’Arienzo (Pd) – l’iter per l’esame dello schema di dpcm relativo alla “individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32” (dl Sblocca cantieri); è previsto che il decreto venga incardinato anche nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, dove relatori sono Stefania Pezzopane (Pd), per la commissione VIII, e Emanuele Scagliusi (M5s), per la commissione IX.

Lo schema di dpcm individua 58 opere, di cui 14 relative a infrastrutture stradali, 16 a infrastrutture ferroviarie, una relativa al trasporto rapido di massa, 12 a infrastrutture idriche, 3 a infrastrutture portuali e 12 a infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza.

È previsto infatti che “con uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 31 dicembre 2020, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sentito il ministro dell’Economia e delle finanze, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, sono individuati gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale, per la cui realizzazione o il cui completamento si rende necessaria la nomina di uno o più commissari straordinari”.

Il parere delle commissioni è stato considerato propedeutico all’acquisizione delle intese con i presidenti delle Regioni sulle opere previste dal dpcm. L’individuazione dei commissari straordinari avviene invece con altri decreti. Tra gli interventi dello schema di decreto di cui comincia l’iter nelle commissioni parlamentari, si prevede, come spiega la relazione illustrativa, tra l’altro: “Un piano complessivo di riqualificazione” della SS 106 Ionica e “la messa in sicurezza attraverso rettifiche locali di tracciato, intersezioni e risoluzioni di punti critici”; il completamento della linea C della metropolitana di Roma “con l’attraversamento del centro storico fino al quartiere Mazzini” della Capitale. (Public Policy) GIL