Separazione delle carriere, M5s: per ora non se ne parla

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magistrati giustizia

ROMA (Public Policy) – Il Movimento 5 stelle alza un muro di fronte alla riforma delle carriere dei magistrati. Della separazione tra la requirente e la giudicante “non se ne può discutere ora”, riferisce una fonte del M5s, “ma solo dopo una riforma più organica della giustizia” e, in particolare, “dell’accesso alla magistratura”.

Insomma, il destino della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, all’esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, è segnato. Come anticipato da Public Policy, il Movimento 5 stelle ha presentato emendamenti soppressivi a tutti gli articoli della riforma non avendo intenzione di andare avanti. Mentre il resto della maggioranza – Pd, Leu e Iv – ha depositato solo la cancellazione dell’articolo 10 sull’esercizio obbligatorio dell’azione penale, che non comprometterebbe l’approvazione della riforma.

In ogni caso, il M5s non è intenzionato ad andare avanti e quindi è quasi certo che la pdl popolare verrà bocciata. Fonti del Movimento, però, lasciano aperto uno spiraglio, ovvero la possibilità di riprendere l’esame del tema dopo la riforma della Giustizia che sta mettendo a punto il ministro Alfonso Bonafede. (Public Policy) SOR