Sostegni bis, le norme segnalate da Mattarella e chi le ha proposte

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(foto DANIELA SALA/Public Policy)

ROMA (Public Policy) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato venerdì scorso la legge di conversione del dl Sostegni bis ed ha contestualmente inviato una lettera ai presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico, e al presidente del Consiglio, Mario Draghi. Nella missiva il capo dello Stato ha espresso diverse perplessità su alcune norme, inserite in commissione Bilancio alla Camera, “in quanto perseguono finalità di sostegno non riconducibili all’esigenza di contrastare l’epidemia e fronteggiare l’emergenza, pur intesa in senso ampio, ovvero appaiono del tutto estranee, per finalità e materia, all’oggetto del provvedimento”.

Ecco quali sono le nove norme oggetto della lettera del presidente e chi le ha proposte, anche se su 8 dei 9 emendamenti approvati pesano molte riformulazioni.

RECUPERO BENI DEMANIALI

Con un emendamento riformulato a firma della presidente della commissione Ambiente di Montecitorio, Alessia Rotta (Pd), è stato inserito l’articolo 7-ter in materia di recupero, riconversione funzionale e valorizzazione di beni demaniali ad uso militare situati all’interno di parchi nazionali.

AUTONOMIA SCIENTIFICA INGV

Il comma 1-quater dell’articolo 9 è stato invece inserito nel dl a seguito di una molto più ampia riformulazione di 5 emendamenti che ha aggiunto ben sette nuovi commi. Il comma 1-quater fa salva l’autonomia scientifico deII’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nelle attività svolte In coordinamento (e non più in regime di convenzione) con il Dipartimento della protezione civile. Gli emendamenti sono a firma dei deputati Trancassini (FdI), Terzoni (M5s), Pezzopane (Pd), Patassini (Lega) e Albano (FdI) e la riformulazione introduce misure in materia di agevolazioni fiscali per comuni colpiti da sisma e un contributo di 15 milioni all’Ingv.

RIFORMA SPORT

È a firma dell’ex ministro Spadafora (M5s), invece, l’emendamento riformulato che ha inserito il comma 13-quater modificando i termini di avvio dell’applicazione delle disposizioni recate dai decreti legislativi di riforma dello sport, emanati in attuazione della legge 86/2019.

SEMPLIFICAZIONI AGENZIA INDUSTRIE DIFESA

L’articolo 30-bis, introdotto da una riformulazione dell’emendamento a firma Ferrari (Lega), ha integrato il codice dell’ordinamento militare disponendo misure di semplificazione finalizzate ad agevolare la produzione delle industrie facenti capo all’Agenzia Industrie Difesa, come l’esenzione dall’obbligo di munirsi di alcune licenze.

CONTRIBUTO TRENI STORICI FS

Nel mirino del Colle è finito anche il contributo di 5 milioni di euro alla Fondazione FS italiane per il sostegno ai treni storici, per il ristoro delle perdite subite a causa dell’emergenza epidemiologica. È stato inserito con una riformulazione a un emendamento a firma Adelizzi (M5s).

RIORGANIZZAZIONE CAMERE COMMERCIO SICILIA

Con una riformulazione di un emendamento a firma Prestigiacomo (FI) è stato aggiunto invece l’articolo l’articolo 54-ter in tema di riorganizzazione del sistema camerale della Regione siciliana.

CONVENZIONE ACCESSORIE RILASCIO PERMESSI

L’art. 63-bis è invece stato introdotto con la riformulazione di un emendamento a prima firma Paita (Italia viva). La norma riguarda le convenzioni accessorie al rilascio dei permessi di costruire concernenti la realizzazione di nuovi edifici residenziali.

PROROGA ISTRUTTORIA AGCOM

Con un emendamento a prima firma Pagano (Pd), invece è stato aggiunto il comma 13-bis all’art. 67, riguardante la riapertura dei termini, scaduti lo scorso giugno, per un’istruttoria di competenza dell’Agcom riguardante la sussistenza di posizioni comunque lesive del pluralismo nei mercati delle comunicazioni elettroniche.

CARABINIERI ALL’ESTERO

È frutto invece di una molto ampia riformulazione di sei emendamenti l’inserimento dell’articolo 75-bis con cui si incrementano le risorse per l’indennità di servizio prevista per l’impiego all’estero di personale preposto alla sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari e degli uffici degli addetti militari all’estero.

La norma aumenta il fondo di 1,4 milioni di euro per l’anno 2021 e di 5,4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022. I sei emendamenti riformulati recano la firma dei deputati Delmastro (FdI), Migliore (Iv), Valentini (FI), Di Stasio (M5s), Zoffili (Lega) e Palazzolo (Leu). (Public Policy) RED