Dai fuori sede alle urne: la proposta M5s approvata alla Camera

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ROMA (Public Policy) – Voto fuori sede per referendum ed elezioni europee, urne trasparenti e cabine elettorali più sicure, criteri per scegliere i componenti dei seggi (ossia presidente, segretario e scrutatori), ritocco dell’ampiezza demografica dei seggi, assunzioni congelate nelle spa pubbliche in vista delle consultazioni. Sono questi gli argomenti principali contenuti nella proposta di legge sulle elezioni, a firma del Movimento 5 stelle (Dalila Nesci, che ne è anche la relatrice), che dopo un breve esame emendativo ha ricevuto il via libera dell’aula della Camera. La pdl è attesa ora al Senato.

Il testo, in pratica, ricalca la proposta di legge esaminata e approvata nella scorsa Legislatura a Montecitorio. Questa, una volta giunta al Senato, era stata archiviata e dunque non ha mai visto la luce. Ora il Movimento 5 stelle ha deciso di riproporla e di approvarla in breve tempo. Tra le novità più importanti approvate c’è l’allargamento della platea di coloro che potranno autenticare le firme per i referendum. Un tema molto caro ai Radicali Italiani (che hanno sottoscritto l’emendamento insieme al M5s), ma in aula è stato duramente criticato da Forza Italia e Pd.

VOTO FUORI SEDE

Tra le novità più rilevanti della proposta c’è l’introduzione del voto fuori sede – ossia in un’altra città rispetto a quella di residenza – per motivi di studio, lavoro o cure mediche. Il voto extra residenza potrà essere effettuato durante i referendum e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo.

Oltre ai militari e la polizia, anche i volontari della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e coloro che lavorano nelle “piattaforme marine” potranno votare fuori sede se durante le elezioni si trovano in servizio in un altro comune.

NOVITÀ REFERENDUM

Come detto, si amplia la platea di coloro che potranno autenticare le firme per i referendum e le leggi di iniziativa popolare: ovvero la legge contemplerà anche i “cittadini designati dai promotori della consultazione”. Questi dovranno avere “i requisiti previsti” per svolgere il ruolo di presidente di seggio. I cittadini-scrutatori quindi si aggiungeranno ai notai, cancellieri, consiglieri comunali e regionali già previsti dalla normativa in vigore.

URNE TRASPARENTI E CABINE

La prima parte del provvedimento, invece, si concentra sugli arredi elettorali, ovvero urne, cabine, porte e finestre dei locali che vengono utilizzati per il voto (come le scuole, ad esempio). Le nuove urne elettorali saranno trasparenti, in modo da poter verificare che al loro interno ci siano solo le schede. Questo varrà sia per le consultazioni politiche che le comunali.

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SOR