Il 20 febbraio (vedi: paziente uno) sarà la Giornata dei camici bianchi

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ROMA (Public Policy) – Istituire la giornata dei camici bianchi, da celebrare il 20 febbraio, per ricordare ogni anno l’impegno di tutto il personale sanitario (medici, infermieri e paramedici) contro il Coronavirus. È questo l’obiettivo di un disegno di legge al Senato, firmato da tutti i capigruppo delle forze parlamentari, che la scorsa settimana è stato incardinato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama.

Il relatore è Stefano Borghesi (Lega). La proposta di legge – a prima firma Anna Maria Bernini (FI) ma cofirmata da tutti i gruppi – è stata adottata come testo base dalla commissione, che ha deciso di unire nell’esame anche due altre proposte presentate dal Pd, a prima firma di Stefano Collina, e da Forza Italia, a prima firma Urania Papatheu. Il ddl, su cui si registra quindi la convergenza dell’intero Parlamento e che è stata assegnato alla 1a commissione in sede deliberante (non serve per l’approvazione, quindi, il passaggio in Aula), prevede che il Governo determini le modalità con cui celebrare la ricorrenza. Anche alla Camera, in commissione Affari sociali, ci sono varie proposte simili (la prima è a firma dell’azzurro Giorgio Mulè).

L’obiettivo, in sostanza, è quello di ringraziare con l’istituzione di una “giornata loro dedicata i camici bianchi, fedeli angeli custodi di tutti i malati. In tanti, non solo nel mondo delle istituzioni, si sono attivati per potere onorare ogni anno il loro lavoro, il loro impegno e il loro sacrificio. Tale iniziativa – si legge nella relazione illustrativa – vuole essere un’occasione per manifestare la riconoscenza di un intero popolo” e “anche un momento di ringraziamento e festa per tutti coloro che ogni giorno continuano a combattere in corsia”.

La data prescelta è il 20 febbraio, ovvero il giorno in cui è stato individuato, all’ospedale di Codogno, il primo caso di contagio da Coronavirus, il “paziente uno “. Infine, tale giornata, secondo il progetto legislativo, sarà una solennità civile, non comportando alcuna riduzione dell’orario di lavoro negli uffici pubblici né dell’orario scolastico, e da celebrare senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio pubblico. (Public Policy) IAC