Agricoltura, polizze ristrette e “sperimentali”. Le nuove regole

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ROMA (Public Policy) – Per gli agricoltori italiani, come quelli di tutta Europa, nasceranno delle polizze assicurative “sperimentali”, con risarcimenti calcolati in base all’andamento del prezzo del mercato o e da applicare sulla qualità e quantità dei prodotti distrutti da piogge o catastrofi ambientali. E soprattutto, sia nelle vecchie polizze che nelle nuove, potranno rientrare i terreni effettivamente a rischio escludendo, ad esempio, quelli non coltivati o vitati.

Le nuove regole sono contenute in uno dei decreti che attua parte della riforma dell’Agricoltura – meglio conosciuta come collegato Agricoltura – firmato dal ministro dimissionario Maurizio Martina, ed entrato in vigore nel 2015. Come ogni legge delega, anche in questo caso il Governo sta scrivendo i decreti attuativi per introdurre le regole nel nostro Paese.

In questo caso, si parla di polizze assicurative per i terreni agricoli colpiti da eventi climatici avversi: alluvioni, terremoti, crisi idriche, frane, gelate e nevicate. Il provvedimento è stato esaminato dalle commissioni Agricoltura di Camera e Senato e si prepara all’ultimo passaggio a Palazzo Chigi.

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SOR