Come siamo messi con la banda ultralarga: i numeri di Patuanelli

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ROMA (Public Policy) – Sulla banda ultralarga “riteniamo che la digitalizzazione del Paese passi per una infrastruttura che garantisca il gigabyte. Per arrivarci dobbiamo accelerare gli interventi sulle aree bianche, e su questo oggettivamente siamo molto indietro. Dal punto di vista delle aree grigie e nere le risorse poste per i voucher sono ingenti”.

A dirlo è stato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, in audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sulle linee programmatiche in materia di comunicazioni.

“Al 31 dicembre 2019 su 9 milioni di unità immobiliari previste a fine piano (per la banda ultralarga; Ndr), il concessionario ha connesso circa 2,2 milioni di unità immobiliari. Il dato peggiore è quello che riguarda i comuni completati, che sono pari a 424 di 6.237 previsti dal Piano, di cui solo 103 collaudabili e solo 80 collaudati. Penso che questi sono dati che si commentano da soli”.

“Nel 2020 Openfiber intende impremere una decisione accelerazione allo sviluppo dei cantieri con la previsione di avviare i lavori in ulteriori 1465 comuni e con una previsione di collaudi effettuati in almeno altri 900 comuni”, ha aggiunto Patuanelli.

Con riferimento ai 668 comuni dove gli interventi sono svolti da Infratel, il ministro ha fatto sapere l’intervento è stato completato nel 78% dei comuni, con 496 collaudi effettuati e 26 in fase di collaudo.

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NAF