Accanimento e sedazione: le ultime sul testamento biologico

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ROMA (Public Policy) – Verso l’introduzione del divieto di accanimento terapeutico e della possibilità per il medico di ricorrere alla sedazione palliativa profonda.

È una delle principali novità emersa dal comitato dei nove sulla proposta di legge sul testamento biologico che, in commissione Affari sociali della Camera, ha espresso parere favorevole a un emendamento del presidente di commissione Mario Marazziti (Des-Cs).

L’emendamento aggiunge un articolo alla pdl, per prevedere che “nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati”.

Quindi, “in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari – si legge ancora nell’emendamento – il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore”.

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NAF