Cura Italia, da Arcuri alle sanificazioni: attesi circa 40 decreti attuativi

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ROMA (Public Policy) – Sono circa 40 i provvedimenti attuativi previsti dal decreto legge Coronavirus ter (18/2020), il cosiddetto “Cura Italia”.

Si tratta di un numero sostanzialmente basso rispetto alla portata dei circa 130 articoli del decreto, scelta questa in continuità con il primo dl economico, varato il 2 marzo scorso, che al suo interno conteneva solo una decina di decreti attuativi. L’attuazione del dl Cura Italia chiamerà in causa il Governo con dpcm, dm e decreti direttoriali, ma sono attese anche circolari da Aifa, accordi e convenzioni. Alcuni di questi atti sono eventuali, ma la gran parte è decisiva per far dispiegare a pieno gli effetti delle relative misure.

Nel merito, i decreti attuativi riguarderanno non solo il riparto di diversi fondi – da quelli per la cig in deroga e le sanificazioni al reddito di ultima istanza passando per i fondi emergenziali per cultura, scuola, università, agricoltura e internazionalizzazione – ma anche, tra gli altri, gli strumenti di garanzia per le imprese, l’attuazione della sospensione per i mutui sulla prima casa e la nascita della newco Alitalia.

Servirà inoltre un dpcm per ufficializzare la nomina di Domenico Arcuri a commissario straordinario per l’emergenza. Rinviata l’adozione delle norme attuative sulla riorganizzazione dei ministeri. Tra i 5 attuativi attesi sul fronte giustizia, spicca il provvedimento del Dap, d’intesa con il capo della Polizia per fissare il numero dei mezzi elettronici e degli altri strumenti tecnici da rendere disponibili per l’esecuzione della pena ai domiciliari. È atteso entro il 27 marzo. (Public Policy) MDV