Cura Italia, primo ok entro l’8 aprile. Non escluse tre letture

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ROMA (Public Policy) – Comincerà la prossima settimana l’esame del dl Coronavirus ter (o Cura Italia) al Senato e, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, l’obiettivo sarebbe quello di approvare il testo in prima lettura al Senato entro l’8 aprile. Per permettere poi un esame approfondito del testo anche alla Camera, con la possibilità di apportare modifiche (dopo non averne potute fare alla legge di Bilancio 2020) e dunque avere il tempo per le tre letture necessarie.

Per snellire i tempi e soprattutto ridurre le sedute della commissioni, si apprende ancora, si vorrebbe seguire il modello manovra, concordando modifiche mirate in riunioni ristrette di maggioranza e opposizione, per poi convocare la commissione Bilancio in poche sedute e votare le modifiche in tempi stretti. In un clima, a questo si punta, il più possibile condiviso con tutte le forze in campo.

Per quanto riguarda l’iter in prima lettura al Senato, al momento ancora non si sono decisi i nomi dei relatori. Un’ipotesi, si apprende, potrebbe essere quella di confermare gli stessi relatori del dl Coronavirus bis, all’esame sempre della commissione Bilancio e che confluirà nel Cura Italia, ovvero Donatella Conzatti (Iv) e Vincenzo Presutto (M5s). Ma, viene sottolineato, la decisione non è stata ancora presa.

Dopo l’incardinamento all’inizio della prossima settimana si dovrebbero fare due giorni di audizioni (il tutto nell’aula del Senato eccezionalmente per rispettare le distanze di sicurezza tra i senatori) e quindi fissare il termine per la presentazione degli emendamenti per venerdì prossimo. Le riunioni della commissione potranno essere seguire in circuito chiuso, ovvero da alcune postazioni particolari al Senato.

Non è stato possibile prevedere la trasmissione dei lavori delle commissioni sulla webtv del Senato, si apprende, perché il Regolamento – che ovviamente non aveva mai contemplato la possibilità di una pandemia come quella del coronavirus – non lo permette. (Public Policy) VIC