Decreto Crescita, dopo il Parlamento sono raddoppiati gli attuativi

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muro grafica conti fisco

ROMA (Public Policy) – In vigore da quasi una settimana, la legge di conversione del decreto Crescita (l. 58/2019) è stata emendata nelle sole commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Un lavoro comunque corposo che ha dato luogo a 30 nuovi decreti attuativi, oltre ai 30 già previsti dal dl approvato a fine aprile. Come accaduto per il dl Sblocca cantieri, dunque, il numero dei decreti attuativi in fase di conversione è sostanzialmente raddoppiato.

FONDO SALVA-OPERE

Grazie al Fondo Salva opere introdotto con un emendamento alla Camera, verrà data risposta fino al 70% dei crediti insoddisfatti delle imprese sub-appaltatrici, sub-affidatarie e sub-fornitrici in caso di fallimento dell’appaltatore o affidatario dei lavori. Con dm Mit, da adottare entro fine luglio di concerto con il Mef, sono individuati i criteri di assegnazione delle risorse e le modalità operative del Fondo.

NORME ANTIDELOCALIZZAZIONE

Con dm Mise verranno fissate modalità e termini del rimborso anticipato dell’investimento e le relative sanzioni per le imprese che violeranno l’obbligo di mantenere sul territorio nazionale le attività di ricerca, sviluppo, direzione commerciale e causeranno direttamente una riduzione dei livelli occupazionali sul territorio nazionale.

DEBITI ROMA

Lo Stato potrà acquistare un pacchetto di obbligazioni emesso da Roma Capitale per un valore di 1,4 miliardi di euro e così concorrere a pagare il debito di Roma. Vengono stanziati circa 75 milioni di euro all’anno dal 2020 al 2048. Con dm Mef potrà essere rideterminato il taglio che il commissario straordinario del Governo per la gestione del piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma è autorizzato annualmente a utilizzare. Quanto ai contratti di rinegoziazione, la loro eventuale conclusione sarà subordinata all’autorizzazione del Mef con dm.

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MDV