Export difesa, la risoluzione approvata in 4a commissione: G2G e cabine di regia

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ROMA (Public Policy) – “Predisporre le opportune iniziative al fine di permettere allo Stato italiano di svolgere, nei confronti degli Stati con i quali sussistono accordi di cooperazione o di assistenza tecnico militare, oltre alle attività di supporto tecnico-amministrativo, sostegno logistico e assistenza tecnica, anche attività di carattere contrattuale, nel rispetto delle norme e delle procedure in materia di esportazione di armamenti di cui alla legge n.185 del 1990″. Questo uno degli impegni al Governo contenuto nella risoluzione approvata in commissione Difesa del Senato, al termine dell’indagine conoscitiva in materia di export di armamenti.

Un altro impegno chiede di integrare il processo normativo avviato nel 2013, nel quadro dei limiti stabiliti dalla legge n. 185 del 1990, introducendo anche per i Paesi terzi al di fuori dell’Unione europea e della Nato “lo strumento autorizzativo della licenza globale di progetto, superando contestualmente la previsione del concerto con il ministro delle Finanze”. Il Governo si è quindi impegnato a “modificare di conseguenza la normativa di attuazione, attualmente prevista dal dpr n.104 del 2015, operando anche una semplificazione delle procedure in essa previste”.

Infine la 4a commissione di Palazzo Madama ha chiesto di “prevedere adeguate forme di coordinamento istituzionale a sostegno del comparto dell’industria della difesa, anche attraverso cabine di regia interministeriali”. Come ausilio alle cabine di regia viene quindi un chiesta l’istituzione di un nucleo tecnico-operativo “che, operando nel pieno rispetto della normativa vigente concernente l’esportazione dei materiali d’armamento, costituisca l’interfaccia tra i vertici del Governo e il sistema delle imprese, in modo da fornire a queste ultime ogni possibile supporto nella competizione sui mercati mondiali”. (Public Policy) NAF