Dl Giustizia, per l’app Immuni non serve nessun attuativo

0

ROMA (Public Policy) – In vigore dal 1° maggio, il dl Giustizia-coronavirus (relativo anche all’app Immuni) è ora atteso all’esame del Parlamento. Al suo interno non sono previsti specifici decreti attuativi in senso stretto in capo al Governo, neanche sul tema della app definita dal dl come sistema di allerta.

Alcuni attuativi coinvolgono i presidenti del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, mentre i dm del ministro della Giustizia contenuti nel testo sono per lo più autorizzativi e sono legati a provvedimenti direttoriali.

Ecco il dettaglio:

APP

Nessun provvedimento attuativo, ma viene dato al ministero della Salute il compito di adottare misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati. Queste misure verranno prese all’esito di una valutazione di impatto, costantemente aggiornata, e sarà sentito il Garante per la privacy.

DEPOSITO TELEMATICO 

Sino al 31 luglio 2020, con uno o più decreti del ministro della Giustizia, presso ciascun ufficio del pm che ne faccia richiesta sarà autorizzato il deposito con modalità telematica di memorie, documenti, richieste e istanze indicate nell’avviso di chiusura delle indagini preliminari, secondo le disposizioni stabilite con provvedimento del direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del ministero della Giustizia. L’adozione dei dm è subordinata all’accertamento da parte del dg dei sistemi informativi del ministero della Giustizia della funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici.

COMUNICAZIONI TELEMATICHE 

Sino al 31 luglio 2020, con uno o più decreti del ministro della Giustizia, presso ciascun ufficio del pm che ne faccia richiesta, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria saranno autorizzati a comunicare agli uffici del pm atti e documenti in modalità telematica, secondo le disposizioni stabilite con provvedimento del dg dei sistemi informativi del ministero della Giustizia. Anche in questo caso l’adozione dei dm è subordinata all’accertamento da parte del dg dei sistemi informativi della funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici.

PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO 

Con decreto del presidente del Consiglio di Stato, sentito, tra gli altri, il Dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri competente in materia di trasformazione digitale, sono stabilite le regole tecnico-operative per la sperimentazione e la graduale applicazione degli aggiornamenti del processo amministrativo telematico, anche relativamente ai procedimenti connessi attualmente non informatizzati, incluso il procedimento per ricorso straordinario. I soggetti sentiti si esprimono entro 30 giorni dalla trasmissione dello schema di decreto,

CORTE DEI CONTI 

Novità anche nella giustizia contabile. Il pm potrà avvalersi di collegamenti da remoto per le audizioni di soggetti informati e presunti responsabili. Tali collegamenti saranno individuati e regolati con decreto del presidente della Corte dei conti che entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

INTERCETTAZIONI

Rinviata a settembre l’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni, prevista per inizio maggio dal decreto legge varato in Cdm a fine 2019. Restano ancora da adottare tre provvedimenti attuativi previsti da quel dl. Nello specifico sono tre dm del ministro della Giustizia rispettivamente sui requisiti tecnici dei programmi informatici funzionali all’esecuzione delle intercettazioni con il trojan, sui criteri per gli accessi all’archivio dei difensori e sul deposito telematico delle intercettazioni. (Public Policy) MDV