La giustizia civile nel Def: diminuiscono i procedimenti pendenti

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ROMA (Public Policy) – In attesa di capire se e come si formerà il nuovo Governo, l’Esecutivo di Paolo Gentiloni ha presentato e approvato in Consiglio dei ministri un Documento di economia e finanza epurato delle riforme programmatiche e a politiche invariate, ovvero un testo “base” senza programmi veri e propri per il futuro ma solo con gli effetti delle leggi già entrate in vigore e le imposizioni previste da tempo, come l’aumento dell’aliquota Iva. Sarà poi il prossimo Governo a ritoccarlo con la Nota di aggiornamento a settembre.

Per quanto riguarda la giustizia civile, il Def dà conto di qualche risultato raggiunto grazie agli interventi degli ultimi anni:  nel 2017 è proseguito il trend positivo della diminuzione dei procedimenti civili pendenti: dai 3.801.255 di fine 2016 si è passati ai 3.628.936 del 2017, con calo del 4,5%.

I dati mostrano come le pendenze siano in costante diminuzione rispetto al 2003, primo anno di rilevazione stabile sui registri informatizzati, quando erano pari a 4.597.480. È diminuito, inoltre, l’arretrato a rischio indennizzo per irragionevole durata del processo, sono stati accelerati i pagamenti ed è stato ridotto il debito dello Stato nei confronti dei cittadini.

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SOR