Dl Sanità Calabria, dopo il Parlamento gli attuativi diventano sette

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nomine sanità

ROMA (Public Policy) – È in vigore da oggi la legge 60/2019 di conversione del dl sulla sanità calabrese. Alla Camera, unico ramo in cui si è potuto emendare il decreto, sono stati inseriti due decreti attuativi. Salgono così a sette le misure di attuazione contenute nel provvedimento.

UNITÀ DI CRISI

Il dl prevede che entro sei mesi dalla nomina, il commissario straordinario adotti l’atto aziendale. Entro il 1° agosto, il ministro della Salute, con proprio decreto, istituirà un’Unità di crisi speciale per la Regione con il compito di effettuare, entro tre mesi dalla sua istituzione, visite ispettive straordinarie presso le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliere universitarie. L’unità di crisi sarà composta da dirigenti del ministero e non più di cinque esperti. Entro trenta giorni da ciascuna visita ispettiva, l’Unità di crisi trasmette al commissario straordinario e al commissario ad acta una relazione sullo stato dell’erogazione delle prestazioni cliniche, con particolare riferimento alla condizione dei servizi, delle dotazioni tecniche e tecnologiche e delle risorse umane. La relazione evidenzierà gli eventuali scostamenti dagli standard necessari a garantire i livelli essenziali di assistenza e gli interventi organizzativi necessari.

COPERTURA PIANO DI RIENTRO AZIENDALE

Per la copertura finanziaria del piano di rientro aziendale viene vincolata una quotaparte dell’ammontare da destinare alla Regione Calabria nell’ambito del riparto dell’importo giacente sul Fondo per payback 2013-2017. Con dm del Mef, di concerto con il ministro della Salute, previa intesa con la Regione Calabria, verrà stabilito l’ammontare di tale quota vincolata.

GLI ATTUATIVI GIÀ PREVISTI

Questi due dm si aggiungono ai cinque già previsti dal decreto prima delle modifiche in Parlamento. Il dettaglio è disponibile qui. (Public Policy) MDV