Il Senato ha approvato uno dei (tanti) decreti Covid

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ROMA (Public Policy) – Effettuare un’indagine basata sull’esecuzione di analisi sierologiche, intese a rilevare la presenza di anticorpi specifici negli individui compresi nei campioni, con l’obiettivo di acquisire un quadro di dati sullo stato immunitario della popolazione e sulla diffusione del virus. Questo quanto si propone di realizzare il decreto in materia di studi epidemiologici e statistiche sul Covid-19, approvato mercoledì in aula del Senato e che ora dovrà essere esaminato dalla Camera.

In sintesi, la nuova disciplina riguarda la protezione della riservatezza dei dati personali, l’organizzazione di una piattaforma tecnologica al ministero della Salute, la definizione di uno o più campioni di individui e la relativa effettuazione delle analisi sierologiche, la conservazione dei campioni raccolti, gli studi relativi a questi ultimi e ad altri dati connessi, l’acquisizione di beni e servizi, anche informatici e conferimento di incarichi di lavoro autonomo da parte dell’Istat.

AUTORIZZAZIONE TRATTAMENTO DATI

Il decreto legge, anzitutto, autorizza, ai sensi della disciplina sulla protezione dei dati personali, il trattamento per fini statistici e di studi scientifici (svolti nell’interesse pubblico nel settore della sanità pubblica) dei dati personali rilevati nell’ambito dell’indagine di sieroprevalenza sul Covid, compresi quelli genetici e relativi alla salute. I soggetti titolari del trattamento sono il dicastero della Salute e l’Istat, ovvero i due enti cui è demandato lo svolgimento dell’indagine, ciascuno per i profili di propria competenza.

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NAF-IAC