Milleproroghe, il decreto della prima fiducia torna al Senato

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ROMA (Public Policy) – Ripensamento sulle Gae (la cui norma era stata approvata ‘per errore’ al Senato) e sui vaccini. Mentre per ‘sanare’ la frattura coi Comuni, arrabbiati per la cancellazione dei finanziamenti alle periferie, se ne riparlerà in un altro provvedimento. Sono queste le maggiori novità del dl Milleproroghe approvato alla Camera (con la prima fiducia del Governo Conte) e atteso ora per la seconda volta al Senato, dove si appresta ad essere approvato in via definitiva (vista la scadenza ravvicinata, il 23 settembre, difficile prevedere altre modifiche).

L’iter in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama ricomincia questo pomeriggio, alle 18.

VACCINI, ANCORA AUTOCERTIFICAZIONE. OBBLIGO DA 10/3 DEL 2019

Quella sui vaccini è stati il punto più controverso. La norma contenuta nel testo stabilisce la possibilità di iscrizione alla scuola materna e asili nido con la sola presentazione dell’autocertificazione per l’anno scolastico 2018-19. Ma, al 10 marzo 2019, scatterà l’obbligo di presentare il certificato di vaccinazione. In sostanza, quindi, si proroga, per l’anno scolastico alle porte, quanto stabilito per lo scorso. Cioè sarà possibile presentare l’autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione per l’iscrizione alle materne e agli asili nido. In questo caso, l’obbligo di presentare la certificazione medica dovrà essere presentata entro il 10 marzo.

La decisione è avvenuta dopo una serie di ripensamenti. Al Senato infatti si era deciso di posticipare di un anno (dall’anno scolastico 2019/2020) l’obbligo per i genitori di presentare per i bambini delle scuole materne il documento contenente i vaccini.

La Camera, invece, ha ripreso, e dato forza di legge, alla circolare del ministro della Salute, Giulia Grillo. Il documento ministeriale dello scorso stabiliva appunto che per l’iscrizione all’anno scolastico 2018-19 i genitori possono presentare un’autocertificazione sui vaccini somministrati ai figli, senza presentare altra documentazione ufficiale. L’obbligo di presentazione della documentazione, come detto, scatterà dal 10 marzo.

SCUOLA, STOP NORMA GAE

Anche sulla scuola c’è stato un passo indietro rispetto a quanto approvato a Palazzo Madama. Cancellata, infatti, la norma in base alla quale gli insegnanti abilitati entro l’anno scolastico 2017/2018 (ossia Tfa e Pas) e coloro con diplomi magistrali ante 2001/2002 o diploma tecnico possono essere “inserirti nella fascia aggiuntiva” delle graduatorie ad esaurimento.

La norma avrebbe riaperto sostanzialmente le graduatorie ad esaurimento (Gae) consentendo l’inserimento dei docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018 e dei docenti in possesso di diploma magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 nella fascia aggiuntiva.

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FRA-SOR