In attesa dei pareri: l’ultima bozza del ddl Concretezza

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ROMA (Public Policy) – Dall’istituzione del Nucleo della concretezza presso la Presidenza del consiglio a norme su assunzioni nella Pa e contrasto all’assenteismo. Sono questi i contenuti principali del ddl Concretezza, composto da 6 articoli e approvato giovedì dal Cdm “in via preliminare”.

Ecco i contenuti principali del provvedimento, che adesso dovrà ricevere il parere del Garante della privacy e della Conferenza unificata, nell’ultima bozza di cui Public Policy ha preso visione.

NUCLEO CONCRETEZZA

Tra le novità maggiori il ddl prevede la nascita del Nucleo della concretezza, presso la Presidenza del consiglio, cui saranno assegnati 53 unità di personale (23 da altre Pa; gli altri 30 con concorso). Il nucleo collaborerà con l’ispettorato della funzione pubblica, per svolgere controlli sull’efficienza delle Pa e proporre eventuali misure correttive.

Con decreto del ministro della Pa, di concerto con il Viminale e previo ok della Conferenza unificata, verrà approvato un piano ad hoc, triennale, “delle azioni concrete per l’efficienza delle pubbliche amministrazioni”. L’obiettivo del piano è: garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle Pa e implementarne l’efficienza, con indicazione dei tempi per la loro realizzazione.

L’istituzione del nuclueo, specifica il ddl, costerà 1,24 milioni di euro per il 2018 e quasi 4 dal 2019. Le risorse sono attinte da fondi stanziati al Mef.

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IAC