I 5 stelle dicono no alle impronte digitali per maestre e professori

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ROMA (Public Policy) – Escludere dalle nuove forme di rilevazione delle presenze in servizio – videosorveglianza e impronte digitali – “gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, e le istituzioni educative”. Lo chiede il Movimento 5 stelle con un emendamento al ddl Concretezza – a prima firma Virgina Villani – presentato nelle commissioni Affari costituzionali e Lavoro alla Camera.

Al momento, l’esclusione è prevista solo per il personale in regime di diritto pubblico e i dipendenti titolari di un rapporto agile. Ma i 5 stelle puntano ad allargare l’escusione alle scuole e agli asili.

Con un altro emendamento al ddl, i 5 stelle puntano a precisare l’applicazione delle verifiche biometriche dell’identità: queste – si legge – dovranno limitarsi al trattamento “delle impronte digitali”.

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SOR