Covid, dalla norma Mediaset alle patenti: il decreto dopo l’ok finale

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Proroga della validità di carte d’identità e patenti, misure per le assemblee condominiali online, la app Immuni diventa interoperabile con le altre applicazioni europee, stop alla ripartenza di pignoramenti e riscossione cartelle, novità per permessi, concessioni e certificati già scaduti. Sono questi alcuni dei temi contenuti nel decreto Covid, approvato in via definitiva mercoledì dall’assemblea della Camera dopo un breve iter senza modifiche.

Il testo, infatti, è stato rivisto solo al Senato – in commissione Affari costituzionali, dove è stato esaminato per più di un mese – con l’aggiunta di diverse norme. Tra queste, una misura molto discussa: l’emendamento ‘salva’ Mediaset dalla scalata di Vivendi, che dà tempo 6 mesi ad Agcom per mettere a punto un’istruttoria per recepire quanto deciso dalla Corte europea che a settembre si è espressa sul caso. Il provvedimento, tra le altre cose, posticipa al 31 gennaio la fine dello stato di emergenza sanitaria. Il testo, per diventare legge, attende la firma del presidente Sergio Mattarella e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Vediamo i principali contenuti: 

EMERGENZA COVID

Il decreto, già nella sua prima approvazione in Cdm, conteneva il rinvio del termine dello stato di emergenza sanitaria da Coronavirus. La scadenza è stata spostata al 31 gennaio 2021.

SALVA MEDIASET

Una norma che ha fatto molto discutere è quella che riguarda il caso Vivendi-Mediaset e la sentenza della Corte Ue di settembre scorso. Il testo prevede un periodo transitorio di 6 mesi (nell’attesa della riforma della legge Gasparri sul tema delle partecipazioni nelle aziende tv) entro cui l’Agcom dovrà svolgere una sua istruttoria “volta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni comunque lesive del pluralismo, sulla base di criteri previamente individuati, tenendo conto, fra l’altro, dei ricavi, delle barriere all’ingresso“.

Secondo diversi parlamentari, l’istruttoria ‘rallenterebbe’ la scalata di Vivendi.

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@ricci_sonia