Per il dl Urgenze (su Genova, Ischia, etc) siamo alle battute finali

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ponte morandi

ROMA (Public Policy) – Mercoledì il decreto Urgenze, riguardante Genova, la sicurezza delle infrastrutture, i terremoti di Ischia e del Centro Italia, riceverà il via libera dall’aula della Camera. Il provvedimento dovrà poi essere esaminato dal Senato dove, con tutta probabilità, non subirà modifiche.

Tante le modifiche apportate nel corso di questo passaggio parlamentare, a cominciare dalla parte relativa a Genova. Il divieto per Autostrade per l’Italia di entrare nella partità è stato parzialmente rivisto, dando la possibilità al commissario per la ricostruzione di poter affidargli i lavori di demolizione e rimozione delle macerie. Previsto anche un ferrobonus maggiorato per i treni merci in entrata e in uscita dal porto di Genova. Per quanto riguarda i due terremoti oggetto del decreto, sul Centro Italia una modifica alla normativa vigente ha allargato la sanatoria sulle piccole difformità edilizie che impediscono la ricostruzione ai casi di mancato permesso di costruire (o in difformità da esso) e agli incrementi di volume, nei limiti individuati regione per regione dai rispettivi piani casa; per Ischia – rispetto al testo approvato dal Cdm – è stato specificato che entro sei mesi le autorità competenti dovranno chiudere le procedure di sanatoria presentate ai sensi del condono edilizio del 2003 e, in ogni caso, gli aiuti di Stato per la ricostruzione non saranno comunque concessi gli aumenti di volume oggetto di condono.  Poi c’è la questione fanghi.

Tra le altre cose sono stati estesi i poteri commissariali dell’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana agli interventi di manutenzione straordinaria del ponte ferroviario e stradale San Michele sull’Adda di Paderno D’Adda.

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NAF