La Pubblica amministrazione potrebbe tornare ad assumere

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ROMA (Public Policy) – Il ministero della Pubblica amministrazione – come anticipato nelle scorse settimane – lavora a un nuovo provvedimento da presentare in Parlamento (probabilmente in autunno) sulle nuove assunzioni, i precari, l’assenteismo, i dirigenti, il salario accessorio e i buoni pasto. La forma scelta dovrebbe essere il disegno di legge che oltre a norme ordinarie conterrà anche alcune deleghe, in particolare sui concorsi e i licenziamenti. Il nome con cui è stato già ribattezzato è “Concretezza”.

Per quanto riguarda gli arruolamenti di personale tramite concorso, l’ipotesi è di concentrare le assunzioni nel 2019, anticipando quelle dell’intero triennio 2019-2021. Il piano – che dovrà ricevere il via libera del Tesoro – potrebbe portare fin dal prossimo anno l’ingresso di migliaia di persone. La Ragioneria dello Stato ipotizza che le persone che si avviano alla pensione nei prossimi cinque anni e che potrebbero essere rimpiazzate sono 450mila, di cui già 80mila nel 2018. Dal prossimo anno scatta anche lo sblocco totale del turnover lasciando le amministrazioni libere di assumere il 100% rispetto alle uscite.

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SOR