Medicina&Sanità, il punto sui provvedimenti bloccati

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nomine sanità

ROMA (Public Policy) – Possibile stop, a causa della crisi di Governo di Ferragosto, per alcuni dei provvedimenti in materia di sanità. Uno per tutti – ma già prima della crisi l’accordo sembrava complicato – la proposta di legge sull’eutanasia: non avendo il Movimento 5 stelle e la Lega trovato una quadra sul testo base, molto probabilmente il tema sarà rinviato alla Corte costituzionale che a settembre si esprimerà sulla questione del fine vita. Ma l’elenco dei temi “bloccati”, nel dettaglio, è stato stilato dal ministro della Salute, Giulia Grillo, dopo che Matteo Salvini ha staccato la spina al Governo gialloverde. Per capire quale sarà la sorte delle proposte e delle leggi attese sui temi sanitari bisognerà in ogni caso aspettare l’esito delle consultazioni e l’eventuale formazione di un nuovo Esecutivo.

Questo Governo ha messo mano a una situazione che veniva da anni di cattiva programmazione e carenza cronica di risorse – ha detto Grillo – Ora questa crisi ha bloccato il cambiamento che avevo avviato. E’ la dimostrazione lampante che Salvini antepone le sue necessità al bene della sanità”.

Ecco nel dettaglio allora – secondo Grillo – cosa “non potrà essere fatto”: Patto per la salute – salta l’aumento di 3,5 miliardi previsto per la sanità; abolizione superticket; riordino specializzazioni mediche; risanamento sanità calabrese; decreto rimborsabilità farmaci; il decreto appena rinnovato sulle regole per la fecondazione assistita; si interrompe l’iter di approvazione della legge sui defibrillatori; provvedimento per la sicurezza del personale medico; riforma infermieri di famiglia; riforma post-laurea formazione medica; ostetrica di comunità. Tra le cose fatte in sanità, invece, il ministro evidenzia: sblocco delle assunzioni e via libera alla stabilizzazione dei precari; rinnovo, dopo dieci anni, del contratto dei medici; 8 mila borse di studio per i medici specializzandi; compatibilità formazione-lavoro nella medicina generale; nomine trasparenti dei direttori generali; incompatibilità del presidente di Regione e commissario alla sanità; 400 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa; 6,6 miliardi per l’edilizia sanitaria, apparecchiature medicali e innovazione; 4,5 miliardi per il Fondo sanitario nazionale; 100 milioni per le radioterapie del Sud; rete nazionale registro tumori“.

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FLA