I numeri della riforma dei vitalizi: tagli a 1.338 assegni

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(foto DANIELA SALA/Public Policy)

ROMA (Public Policy) – Alla Camera, durante l’ufficio di presidenza, è stata depositata e illustrata la bozza di riforma dei vitalizi messa a punto dal collegio dei questori. Stando alla bozza di testo, la riforma entrerà in vigore il 1° novembre 2018.

Il termine per presentare emendamenti alla riforma è stato fissato per giovedì 5 luglio. Il totale dei vitalizi erogati dalla Camera ammonta a 1.405 assegni, di questi 1.338 saranno ricalcolati con la riforma in discussione e dunque ridotti. Gli altri 67, invece, resteranno come ora.

I risparmi di spesa ipotizzati si attestano sui 40 milioni di euro.

La riforma presentata oggi introduce una “clausola” di sicurezza per sterelizzare qualsiasi aumento degli assegni grazie al ricalcolo con il sistema contributivo. La misura è rivolta a 67 assegni (su un totale di 1405) che, con il ricalcolo, aumenterebbero anziché diminuire.

Secondo la bozza di delibera, questa fetta di assegni vitalizi rimarrà congelata al 31 ottobre 2018, giorno precedente all’entrata in vigore delle nuove regole, senza poter crescere con le nuove norme.

Nella bozza, illustrata in udp dal presidente di Montecitorio Roberto Fico, Arriva inoltre un tetto minimo sotto al quale non si potranno effettuare tagli all’assegno vitalizio. La soglia è fissata a 980 euro.

Lo stesso testo, al momento, introduce una seconda soglia minima di circa 1.470 euro. Questa è rivolta agli ex parlamentari a cui con la riforma taglierà l’assegno più del 50%. (Public Policy) SOR