Pa, ipotesi in Manovra: via le impronte digitali, rimangono le telecamere

0

ROMA (Public Policy) – Potrebbe essere eliminata la norma del ddl Concretezza che imponeva ai dipendenti pubblici di utilizzare l’impronta digitale per la rilevazione della presenza in servizio: è questa l’intenzione del ministero della Pubblica amministrazione che punta a rivedere la misura già in legge di Bilancio.

Dal ministero, però, fanno sapere che per contrastare i cosiddetti furbetti del cartellino rimarranno le telecamere, ovvero “la videosorveglianza sarà utilizzata come deterrente”. In ogni caso la modifica della norma dovrebbe portare un risparmio di 20 milioni di euro.

Con i 20 milioni risparmiati dal mancato ricorso alle impronte digitali, si legge in una nota della Funzione pubblica, il recente “Nucleo concretezza”, la task force nata con l’omonima legge, potrà sostenere i piccoli Comuni nelle loro attività tecnico-istituzionali, coordinato dal dipartimento.

Inoltre, si punta a creare un portale del reclutamento e della trasparenza. Una piattaforma “che consentirà di dare piena trasparenza a bandi, esiti delle procedure concorsuali ed eventuali scorrimenti delle graduatorie. Così si contribuisce a prevenire i casi di corruzione legati al reclutamento di personale”. (Public Policy) SOR