Più risorse per il contratto Sanità-Regioni: i numeri

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ROMA (Public Policy) – Le Regioni individuano nuove risorse per il rinnovo del contratto del comparto Sanità e Funzioni locali. Altri 360 milioni di euro nel 2018 si aggiungeranno alle risorse già a regime, ossia 1,4 miliardi.

La decisione è stata presa nell’ultima Conferenza delle Regioni, giovedì, in cui i rappresentanti degli enti territoriali hanno dato il loro via libera all’integrazione dell’atto di indirizzo che sarà inviato all’Aran, l’Agenzia che si occupa dei negoziati per conto del Governo, che dovrà poi convocare i sindacati per la trattativa vera e propria.

Nelle prossime settimane un accordo dovrà essere raggiunto anche per il settore dei dirigenti sanitari e la medicina convenzionata, ha spiegato Massimo Garavaglia, presidente del comitato di settore Regioni-Sanità, che si è occupato della questione dei rinnovi contrattuali, previsto dalla riforma Madia.

“Le Regioni – ha aggiunto – sul tema delle risorse hanno fatto l’ennesimo sforzo”. Le risorse aggiuntive dunque sono state trovate all’interno del Fondo sanitario nazionale. Per quanto riguarda il 2019, poi, una parte consistente dell’aumento del Fondo stesso – che crescerà di un miliardo di euro – sarà utilizzato proprio per l’aumento in busta paga. Quest’ultimo vale mediamente 85 euro lordi al mese, come nel resto degli altri comparti della Pubblica amministrazione.

“Mi auguro che il Governo – ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni – possa dare il proprio nulla osta nelle prossime ore per fare in modo che l’Aran convochi in tempi rapidissimi le organizzazioni sindacali. I lavoratori – ha aggiunto – della sanità e delle Regioni non possono più aspettare. È doveroso che le istituzioni, tutte le istituzioni, rispondano celermente”.  (Public Policy) SOR