Referendum e quorum, alla Camera 270 emendamenti. Nessuno dalla Lega

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aggiornamento 9 gennaio:

Il referendum propositivo sarà valido se parteciperà al voto – esprimendosi a favore – il 25% degli aventi diritto. È il compromesso trovato in merito alla pdl Referendum in corso d’esame in commissione Affari costituzionali alla Camera. La relatrice del provvedimento, Fabiana Dadone (M5s), ha infatti espresso parere favorevole all’emendamento Pd che introduce il quorum.

Quello che il Parlamento si appresta a inserire nella legge è il cosiddetto quorum approvativo. Servirà infatti il 25% dei voti favorevoli per renderlo valido. In sostanza, sarà necessario il ‘sì’, e non solo il voto, di un quarto degli aventi diritto.

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ROMA (Public Policy) – Sono 270 gli emendamenti presentati alla pdl Referendum, la proposta che modifica l’articolo 71 della Costituzione in materia di iniziativa legislativa popolare (qui il testo base), cara al Movimento 5 stelle, all’esame della commissione Affari costituzionali alla Camera.

Da parte dell’alleato di Governo, la Lega (critica sull’assenza di quorum), non è arrivata nessuna proposta di modifica. Dal Partito democratico, invece, sono arrivate 67 proposte. Il termine per presentare emendamenti scadeva lunedì alle 10.

“È un altro segno di compattezza di questa maggioranza – ha dichiarato il presidente della I commissione Giuseppe Brescia (M5s) – Del resto non contenevano quorum né il testo base già votato un mese fa in commissione dalla Lega, né la proposta di legge M5S-Lega. In questo percorso deve guidarci il metodo saggiamente indicato dal presidente Conte nella conferenza stampa di fine anno: sulle riforme costituzionali decide il Parlamento, non il Governo. Non facciamo gli errori di chi ha già fallito in passato senza cambiare nulla e ci ha lasciato in eredità mille parlamentari e strumenti troppo deboli per far sentire la voce dei cittadini”.

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GAV-FRA